Cartoni animati giapponesi robot



Dagli anni ’80 i bambini di tutto il mondo impararono a prendere confidenza con robot dalle armi infallibili pronti a difendere la terra sull’orlo della distruzione. I giapponesi si sono davvero sbizzarriti e hanno creato molte serie animate con protagonisti eroi elettronici.

Il capostipite del genere fu il mitico Goldrake, l’enorme robot proveniente da una costellazione lontana e pronto a difendere la terra dalla minaccia d’invasione del cattivissimo Vega.

Altro cartone mito degli anni 80 è stato Jeeg robot d’acciaio, il leggendario figlio di Shiba, divenuto guerriero per impedire l’invasione della terra da parte della regina Himika. Il robot poteva assumere gli aspetti più diversi per dotarsi di armi dalle potenzialità sempre maggiori: astrocomponenti, cavallo meccanico e raggio protonico non possono fallire!

Come non citare in questa breve storia del genere l’amato Mazinga? L’orfano Testuya è il pilota del mitico robot, o meglio della navicella Brian Condor che si inserisce nella testa del grande Mazinga. Novità è l’inserimento di un robot femminile: Venus Alfa, pilotato da Jun Hono. Le armi? Basta parlare del doppio fulmine, del raggio gamma e del grande bomoerang e tutti i bambini degli anni 80 se ne ricorderanno! I cattivi del cartoon sono davvero cattivi. Davvero emozionante!

I successori sono davvero numerosi. Si inizia con Astrorobot: quattro robot dotati del magico fluido (sempre per salvare il mondo!)

Come non citare Daitarn III? Sigla indimenticabile a parte, il robot sfuggito da un Marte invaso dai robot maligni, è pronto per aiutare l’umanità. Capolavoro.

Altre serie animate di discreto successo sono Daltanious, Jetta robot, Trider G7 e il più recente Astroganga, un robot davvero peculiare perchè umanizzato: pensa, soffre e ci regala emozioni uniche.

L’animazione ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni e ci regala robot in modellazioni sempre più realistiche  e verosimili. Ma davvero ci siamo stancati dei meravigliosi anime giapponesi che, con la loro rigidità, coloravano le nostre giornate nell’infanzia? La magia degli anime giapponesi non morirà mai, neanche con l’avvento del 3d!

 



>