Sky Film D’animazione: Toy Story 3, il 12 settembre 2011!



Anche i giocattoli hanno un’anima e se non ne eravamo coscienti prima della saga di Toy Story, dopo la prima trilogia più nessuno ha avuto dubbi. Ma i giocattoli sono fatti, appunto, per giocare e qualcuno ha mai provato a pensare a cosa succede loro quando i bambini, loro proprietari, crescono? Anche Jessy, Woody, Buzz e gli inconfondibli Mr and Mrs Potato Head l’hanno capito e non sanno quale sarà il loro destino adesso che Andy è cresciuto e sta per partire per il college. La crescita ha sempre un lato traumatico, dovuto alla perdita della parte più innocente di sé stessi. Ma la Pixar vuole magicamente affermare, che in qualche modo, quella parte può comunque restare in noi. Per i mitici giocattoli di Andy non sembra esserci altra scelta: o la soffitta o la pattumiera. E anche se Andy sceglie la soffitta, per una tragica fatalità, tutti i giochi, tranne Woody, finiscono nell’immondizia. Per fortuna, Woody riesce a trarli in salvo. La nuova destinazione? Un asilo nido! Promette bene, no? Tutti sono entusiasti. Ma il cowboy non sembra esserne così sicuro. Il SunnySide sembra il paradiso per ogni giocattolo. Bambini che cambiano continuamente; giochi che si sentono finalmente utili. Woody sceglie però di restare fedele al suo vecchio padrone e torna a casa, o almeno ci prova.

Purtroppo l’atmosfera dorata del Sunnyside era solo l’apparenza che nascondeva l’inganno. Lotso, un vecchio orso rosa, simbolo immediato di tenerezza, aveva accolto i nuovi giocattoli con dolcezza ed entusiasmo. Peccato che, in realtà, la sua meschinità fosse senza fine. Esso è uno dei personaggi maggiormente senza riscatto della storia dei film d’animazione. La sua cattiveria, però, verrà motivata con un flashback dai toni leggermente horror. Lotso non ha mai superato l’abbandono della piccola padroncina, che, in realtà, aveva dimenticato lui, bimbo ed il clown durante un pic-nic. Lotso tornò faticosamente a casa di Daisy, ma ciò che trovò lo cambiò per sempre: la bambina lo aveva rimpiazzato con un altro pupazzo. Da allora, raggiunto il SunnySide, esso troverà gioia solo nel rendere la vita ludica degli altri giocattoli un vero inferno, schiavizzandoli. Farà così col povero Buzz, ridotto ad una Demo senza cuore. Così come ha sottomesso Bimbo e Ken, uno dei personaggi più azzeccati del film. Lotso non avrà una possibilità di riscatto e anche quando, sul finale, il pubblico penserà che sia arrivato anche per lui il momento di fare la cosa giusta, esso saprà lasciare tutti di stucco con un gesto davvero cattivo ed ingrato. Ma il destino sarà poi spietato con lui…

Una menzione a parte è dovuta alla coppia Barbie-Ken. Barbie arriva con i nuovi giocattoli a SunnySide ed è subito amore a prima vista. I due sono fedeli agli originali, esilaranti e profondamente stucchevoli. Barbie, però, riuscirà a mettere in riga il furfante Ken che, neanche con un mossa alla Kung Fu Panda, un po goffa, riuscirà a prevalere su di lei. Ma, in fondo, Ken non ha certo i drammi interiori di Lotso.

Woody, coraggioso e magnanimo, vero eroe positivo, senza macchia e senza paura, farà di tutto per salvare i suoi amici anche quando il fuoco dell’inceneritore sarà così vicino da bruciare “i tessuti”. In fondo, però, si scoprirà che la propria casa è l’unico posto sicuro e che di padrone ce n’è uno solo; quel padrone che, prima di correre via verso il college e di iniziare la vita adulta, si accerterà di consegnare nelle giuste mani i suoi adorati giocattoli. E l’ultimo gioco con loro sarà il modo migliore per chiudere con serenità il capitolo dedicato alla spensieratezza…

Non perdetevi Toy Story 3, su Sky 3d, lunedì 12 settembre 2011, alle 21:00. Sicuri che dei giocattoli non possano commuovervi?